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Gli intonaci e pavimenti in terracruda o argilla


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I VANTAGGI DELL'ARGILLA

Considerato in questi ultimi anni l'intonaco per eccellenza della bio edilizia, è un materiale totalmente riciclabile ed ecologico.

Numerose sono le proprietà dell'intonaco a base di argilla:

  • regolarizza l'umidità dei locali in quanto assorbe acqua dall'aria quando è troppo umida e la ritorna quando questa è troppo secca. Così facendo mantiene l'umidità relativa in condizioni ottimali per l'uomo tra il 50% e il 70%.
  • nessuna formazione di muffa
  • ha una buona inerzia termica che mantiene stabile la temperatura degli ambienti, buona capacità di accumulo di calore
  • gode di eccellenti proprietà fonoassorbenti, specie nei locali di grande metratura dove in normali condizioni si verificano rimbombi ed effetti sonori sgradevoli, l'intonaco in argilla attutisce i suoni a bassa frequenza migliorando così il comfort abitativo. Utilizzando mattoni crudi come riempimento per solai si eliminano notevolmente anche i rumori dovuti al calpestio.
  • l'argilla, essendo un colloide, ha una grande capacità di trattenere polvere gas e odori presenti nell'aria mantenendo quindi l'ambiente salubre.
  • ultimo ma non di importanza è la capacità dell'argilla di proteggerci dai campi elettromagnetici. Secondo il professor Schneider, dell'istituto militare di Monaco di Baviera, 2,5cm di intonaco d'argilla elimina il 75% delle radiazioni sviluppate da un impianto di alta tensione e un muro costruito con un normale mattone in argilla cruda ne elimina addirittura il 98%.


INTONACI IN ARGILLA


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L'intonaco in argilla, a differenza degli intonaci tradizionali, non è solo un materiale per abbellire ed ornare una stanza, esso offre numerosi vantaggi sotto il punto di vista salutare e del confort abitativo.

Il materiale rende le stanze più vivibili, i rumori sono attenuati, l'umidità viene regolata naturalmente, l'aria liberata da polveri e odori, senza contare che le radiazioni elettromagnetiche vengono notevolmente smorzate.

L'intonaco in argilla rimano comunque un materiale solido e resistente, facilmente rinnovabile nel tempo.


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I colori sono dati dalla miscelazione di inerti e argille selezionate di varia natura. L'assenza di ossidi coloranti o sostanze di origine vegetale mantengono intatte le caratteristiche dell'argilla rendendo l'intonaco salubre e stabile alla luce.

 



PAVIMENTI IN ARGILLA CRUDA

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I pavimenti in argilla cruda sono adatti a tutti i locali, resistente al calpestio, non fa polvere ed è un ottimo materiale per il pavimento radiante oppure utile per trattenere il calore nel solare passivo. 

Composti esclusivamente da materiali naturali e non contengono nel modo più assoluto sostanze chimiche o resine sintetiche. Esteticamente accoglienti e caldi ma allo stesso tempo moderni essendo un'unica superficie continua che caratterizza la spazialità.

 

Lo Studio Archética in collaborazione con professionisti ed artigiani propone la realizzazione di intonaci e pavimenti partendo da materiali grezzi (terra, sabbia, acqua, fibra di paglia, ecc) possibilmente a Km Zero preparando le miscele direttamente in cantiere in maniera artigianale. C'è anche la possibilità di utilizzare prodotti premiscelati disponibili in commercio, alcuni esempi sono:

http://www.terragena.eu/it/pdf/intonaci_argilla.pdf

http://www.claytec.de/fileadmin/bs/Broschuere_YOSIMA.pdf

http://www.matteobrioni.it/it/terra-per-larchitettura/realizzazioni

 

 

CENNI STORICI & DIFFUSIONE DELLA TERRA COME MATERIALE DA COSTRUZIONE

L'uso della terra come materiale da costruzione ha origini remote. Fu ampiamente utilizzata da numerose culture antiche e in zone climatiche molto diverse, a partire dalle civiltà Mesopotamiche e Egiziana. La famosa Torre di Babele, edificata nel VII secolo avanti Cristo, e il cui settimo livello culminava a 90 metri di altezza, fu costruita in terra cruda.

Si diffuse poi nella civiltà romana, musulmana e degli Indo degli imperatori cinesi. Nel Medioevo, oltre che in Europa, fu largamente utilizzata tra le popolazioni native del Nord America e dell'America Latina.

Su queste antiche basi, in epoca moderna, si sono sviluppate città che hanno conservato la tradizione dell'architettura in terra. Tra queste Santa Fè, capitale del Nuovo Messico, e Bogotà, capitale della Colombia. In Africa l'architettura in terra non ha mai conosciuto interruzioni.

In Europa, i villaggi edificati in terra sono diffusi sia nelle regioni calde, come Italia e Spagna, sia in quelle fredde e piovose della Germania e dell'Inghilterra. La costruzione in terra cruda è stata adattata, attraverso lo sviluppo di tecniche locali, alle diverse condizioni climatiche.

Secondo fonti ONU, si stima che il 30% della popolazione mondiale viva oggi in case di terra cruda.

Occorre sottolineare che l'uso di questo materiale nel settore delle costruzioni subisce sorti differenti a seconda dell'evoluzione economica e demografica delle diverse zone.

Nei paesi più poveri e ad alto sviluppo demografico la terra continua ad essere largamente utilizzata in quanto materiale disponibile a livello locale, di facile ed economico reperimento.

Significativo è il caso degli Stati Uniti dove la permanenza di insediamenti tradizionali di popoli nativi realizzati in mattoni di terra cruda, ha stimolato la nascita di uno dei poli di maggior sviluppo economico-produttivo per la produzione di adobe su scala industriale.

In Europa il materiale terra cruda, grazie alle sue qualità, sta riscontrando un enorme successo nel settore delle costruzioni ecologiche e a basso consumo energetico.

In Italia esiste un consistente patrimonio architettonico in terra cruda, sia in ambito urbano che rurale. Nel nostro paese le architetture di terra sono particolarmente diffuse nell'Alessandrino (Piemonte), nell'area Padana, nelle Marche, in Abruzzo, Calabria e nelle pianure della Sardegna Meridionale, con soluzioni tecnologiche e tipologiche che si adattano ai diversi contesti locali.

A partire dal secondo dopoguerra, il diffondersi di materiali introdotti sul mercato dalla moderna produzione edilizia ha portato a un abbandono della tecnica del crudo considerata ormai obsoleta e, soprattutto, per molti, testimonianza di povertà e di emarginazione a livello sociale e culturale. Conseguenza inevitabile di questo atteggiamento è stata una graduale ma inesorabile perdita della conoscenza delle tecniche costruttive, ormai affidate alla manualistica e alla memoria di anziani costruttori.

Solo di recente si è venuto consolidando un certo interesse per questo frammento di storia costruttiva mirato, in prima istanza, alla conoscenza, alla tutela e al potenziale recupero di questo patrimonio.

 

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